Le condizioni dell’Italia richiedono una generale presa di consapevolezza e di responsabilità, a partire dai tanti cattolici che negli ultimi decenni si sono astenuti da un diretto coinvolgimento nella politica e nella gestione della cosa pubblica. Giova in proposito ricordare le parole con cui Paolo VI definiva la politica come la ” forma più alta di carità”, espressione ripresa recentemente anche da Papa Francesco, e ” una maniera esigente – ma non è la sola – di vivere l’impegno cristiano al servizio degli altri” ( CLICCA QUI ),  oltre che l’appello di Papa Pio XII il quale, in piena guerra, nel Messaggio natalizio del 1942   ( CLICCA QUI ) ,  gridava ai cattolici ed al mondo :  ” Non lamento, ma azione è il precetto dell’ora, non lamento su ciò che è o che fu, ma ricostruzione di ciò che sorgerà a base della società”.

 Oggi quindi più che mai la dialettica tra le forze politiche, i movimenti  e la vita delle istituzioni pubbliche necessitano di un rinnovato impegno per ritrovare il senso morale della partecipazione più attiva alla vita della comunità ispirata alla difesa dei diritti naturali della persona e delle entità intermedie come la famiglia, la scuola, le associazioni di categoria, le amministrazioni locali, sulla base della solidarietà e la carità sociale, oltre che quella individuale.

Occorre altresì cogliere prontamente alcuni segni positivi per rispondere adeguatamente ai problemi posti dinanzi a noi. Segnali che vengono anche dalla riflessione in corso da parte delle organizzazioni internazionali preposte alla guida politica del commercio internazionale, agli equilibri economici e finanziari ed alle attività produttive. Dopo decenni di linee ispirate da impostazioni eccessivamente anti inflazionistiche e restrittive, Fondo Monetario Internazionale, WTO ( Organizzazione Mondiale del Commercio ) e Banca Mondiale, riconoscono la necessità che si allenti quella stretta che ha finito per pesare soprattutto sui lavoratori e sulle più fasce più deboli della popolazione, come anche noi registriamo assieme ai recenti appelli del Cardinal Bagnasco contro le vecchie e nuove povertà.  ( CLICCA QUI )

In tale contesto il movimento cattolico, la cui storia può assomigliare ad un grande fiume amazzonico dal corso sempre apparentemente  imprevedibile ad ognuna delle innumerevoli curve che lo contraddistinguono, deve proseguire lungo quel percorso da sempre seguito e diretto ad incidere sulla realtà civile con i valori e le dottrine che lo animano, dando sapore e colore alla variegata e ricca società italiana. Infatti, a dispetto dei vari ripiegamenti subiti nel corso della storia, il Movimento non ha mai perso né la sua consistenza, né la sua maestosità. Ne danno chiara testimonianza gli innumerevoli  gruppi e associazioni presenti sul territorio sempre attivi in splendidi progetti di volontariato e solidarietà, spesso protagonisti al posto dello Stato, della sussidiarietà erosa se non distrutta dalla crisi economica da altri causata: soggetti ricchi di forza, di entusiasmo, generosità, ottimismo.

Noi riteniamo che sia giunto il momento di far uscire queste energie importanti dal ripiegamento dell’impegno nel privato e di renderle protagoniste di una nuova stagione politica che porti l’Italia e l’Europa ad uscire dalle secche nelle quali sono finite.

Convergenza Cristiana 3.0 è nata esattamente con questo scopo: unire ciò che è diviso e dare voce e rappresentanza a chiunque non la ha. Siamo animati dall’obiettivo di portare anche il nostro contributo alla riscoperta della ” dignità politica dei cattolici” in uno spirito di autentico di servizio per tutti coloro che vogliono rinnovare la politica del Paese e quella di un’Europa cui è chiesto il ritorno allo spirito ed alla lungimiranza dei Padri fondatori Adenauer, De Gasperi e Schumann che, assieme ad altri esponenti laici hanno assicurato sessant’anni di pace e di crescita economica ed umana nel Vecchio continente.

Il nostro logo riflette il nostro pensiero.

Il primo segno distintivo evidenzia il legame strettissimo tra due grandezze: libertà e verità, quasi una relazione necessaria, cioè matematica riconducibile ad un diagramma formato dai rispettivi valori. Difatti, nella società in cui domina e pare aver preso il sopravvento il relativismo, il ‘politicamente corretto’ e la decadenza del soggettivismo edonista, la battaglia per la verità coincide con quella per la libertà e dunque per una nuova e più felice stagione politica.

Questo non significa certo integralismo e men che mai intolleranza. Esattamente il contrario, perché il nostro Dio è il Dio dell’amore e dunque della massima libertà. E sono certamente assolutamente liberi quanti con amore e gioia si dedicano al volontariato, alla solidarietà, all’impegno per costruire una società più giusta ed a misura d’uomo; quelli, per capirci, cui il nuovo soggetto politico che Convergenza Cristiana 3.0 è impegna a costruire con il coinvolgimento di tanti uomini e donne di buona volontà, desidera dare voce e presenza.

Abbiamo voluto rappresentare questo concetto nelle linee, diverse per valori matematici, che intersecano le coordinate di libertà e verità, perché esse rappresentano un insieme infinito di realtà puntiformi collegate tra loro in linee ascendenti: sono le intelligenze e le volontà degli uomini che lottando per la verità cercano la libertà. Lottano in vario modo, per la verità identificata nella giustizia, per la difesa dei più deboli. Per loro abbiamo ispirato il nostro logo alla parola biblica:

“Lotta sino alla morte per la verità

Ed i Signore combatterà per te” (Siracide, 4 -28)

Il secondo segno distintivo si richiama al concetto della globalizzazione, realtà irreversibile, capace di generare illimitate opportunità benefiche ma resa “malvagia” dalla cupidigia umana, contraria alla volontà divina. Per questa ragione l’abbiamo posta sotto il manto di Maria dando al mappamondo, cioè segno grafico che la rappresenta, il colore del suo manto: il bianco e l’azzurro.  Sotto la protezione di Maria siamo determinati a portare il nostro apporto alla ricomposizione del mondo politico cattolico ed a trasformare la globalizzazione malata in una crescita solidale e giusta, sconfiggendo il relativismo edonista ateo e razionalista che ne è alla base.

Il terzo ed ultimo segno grafico del nostro logo è la croce: una, piccola ma dal colore rosso e fiammeggiante.

Un segno distintivo ineliminabile nel corso di tutta la Storia, sin dai tempi di Costantino, e così drammaticamente presente nella generazione dei Cristiani dei nostri giorni. Una generazione “esclusa” come mai prima e che, proprio per questo, noi vogliamo recuperare e ridarle dignità politica anche per quei segni di fraternità e solidarietà che rappresenta.

E’ giunto quindi il tempo nel quale si deve fare il primo passo: togliere i cattolici dalla posizione di subalternità e di “cavalier servente”, totalmente irrilevante, assegnato loro dall’attuale quadro politico, ricompattarli e portarli verso la nascita di un nuovo soggetto politico. E’ una legittima aspirazione che richiede solo coerenza e fedeltà a noi stessi.

Sconfitto veramente è solo colui che abbassa le braccia e cessa di lottare.

Carlo Ranucci

Presidente di Convergenza Cristiana 3.0

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